In preghiera davanti al Santissimo Sacramento per ripristinare il senso della presenza reale e divina di Cristo nell’Eucarestia. In riparazione del gravissimo episodio di profanazione delle ostie consacrate, rubate venerdì 27 gennaio nella basilica di San Vincenzo e Santa Caterina de’ Ricci, il vescovo Giovanni Nerbini ha voluto fare un momento di adorazione eucaristica.
In tanti hanno partecipato al rito: laici e religiosi, non solo le monache domenicane di San Vincenzo, ma anche suore di altre congregazioni presenti a Prato, hanno pregato in ginocchio e in silenzio per restituire a quel piccolo pezzo di pane il suo significato.
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