L’avvocato Mattia Alfano, difensore della donna pratese che ieri è stata condannata dalla corte d’Appello (per la seconda volta) riguardo gli atti sessuali compiuti con un minore 4 anni fa, commenta la sentenza. Le motivazioni del verdetto saranno prodotte entro novanta giorni, ma l’avvocato solleva una questione culturale e giuridica. “A prescindere dal caso in esame - ha detto in collegamento telefonico a ‘Prima di Tutto’ - l’ordinamento è rimasto indietro con i tempi. Dobbiamo riflettere sulla sessualizzazione anticipata dei quattordicenni rispetto al passato: mi chiedo - ha spiegato Alfano intervenendo nel corso della rassegna stampa ragionata di TV Prato - se l’ordinamento sia al passo con i tempi e lo faccio sollevando l’eccezione di legittimità costituzionale”.
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